IL GRANDE FIUME ADIGE

Ai confini dell’Alto Adige, a quota 1.525 metri, circa venti minuti a piedi dal paese di Resia, nasce la sorgente dell’Adige, il fiume che attraversa tutto l’Alto Adige e passa per il Trentino il Veneto per poi sfociare nel Mare Adriatico. Con i suoi 415 chilometri di lunghezza, l’Adige è il secondo fiume d’Italia.
Il nome valle dell’Adige o val d’Adige (Etschtal in tedesco) identifica il tratto
della valle percorsa dal fiume Adige che va da Merano a Rovereto. La parte più settentrionale del corso del fiume, infatti, appartiene alla val Venosta, mentre a sud il fiume scorre in Vallagarina fino all’ingresso nella pianura Padana poco a nord di Verona.
L’ADIGE IN VALLAGARINA IN CONCESSIONE APDV

In questo tratto il fiume Adige in concessione all’Associazione Pescatori Dilettanti Vallagarina, accompagna la Vallagarina, a nord dalla foce del Rio Cavallo, in corrispondenza del paese di Calliano, fino a sud con il paese di Borghetto al confine con il veronese.Nel suo percorso il fiume riceve numerosi affluenti tra cui il Rio Cavallo, il torrente Leno, il torrente Ala, il torrente Aviana.
La netta variazione dell’indice di sinuosità tra l’alveo naturale dell’Adige e quello attuale caratterizzato da numerosi tagli artificiali di meandro, evidenzia chiaramente come oggi il comportamento di questo fiume sia fortemente controllato dall’uomo. Tutto il percorso è stato regolato e raddrizzato e alcune sponde sono state rinforzate. L’alveo ha una larghezza che risulta praticamente costante lungo tutto il tratto considerato che si mantiene attorno a valori di 80-90 m. Solo alcuni segmenti hanno una sezione leggermente più stretta (40-50 m). Vi sono in oltre sul tratto interessato dalla concessione una serie di opere idrauliche che controllano le portate dell’Adige.
LE ZONE

FIUME ADIGE
Zona A – dalla foce del Rio Cavallo al depuratore di Rovereto
Zona A1 – dal depuratore di Rovereto alla diga di Mori
Zona B – dalla diga di Mori al torrente Ala
Zona B1 – dal torrente alla alla diga di Ala
Zona C – dalla diga di Ala al pnte di Borghetto
Zona NKC – dal ponte di Borghetto al confine con la provincia di Verona limitatamente alla riva sinistra. (Zona a prelievo nullo)
ZONA A

La zona a inizia a nord, dalla foce del rio Cavallo in prossimità del Paese di Calliano fino a monte della diga di Mori nel rispetto delle distanze dei 40 m dalla diga stessa. Tutto il tratto è tabellato con segnalazioni che ne indicano la zona di appartenenza. La portata d’acqua in questa zona è una portata importante specialmente durante la settimana, il fine settimana è caratterizzato da un abbassamento dei livelli. Le condizioni ottimali per la pesca e per i livelli del fiume sono nel periodo dell’apertura, da febbraio alla fine di aprile e nel periodo della chiusura della pesca da settembre alla fine di ottobre( solo pesca al temolo). La portata d’acqua nel periodo ottimale durante la settimana può variare da 120 a 150 mc/sec. mentre nel fine settimana può scendere tra gli 80 e i 110 mc/sec.
Le portate del fiume si possono verificare in tempo reale ( differenza di un’ora) dal sito della Provincia di Trento che mettiamo a disposizione.
Dati livello idrometrico e portata in tempo reale


Le tecniche usate in questa zona sono lo spinnig, la pesca con il pesciolino morto e la tecnica con altre esche naturali. Il fine settimana con l’abbassamento dei livelli il fiume può offrire la possibilità di pescare a mosca secca o a ninfa. Il tracciato della zona in oggetto è caratterizzato da diversi ghiareti nelle località di Nomi , Volano, Pomarolo, Villalagarina e Borgo Sacco, ma anche da buche profonde e tratti con forti correnti. La parte terminale della zona è influenzata dallo sbarramento della diga di Mori, quindi con livelli decisamente più alti.
ZONA B

La zona inizia a valle della diga di Mori nel rispetto delle distanze secondo le normative vigenti fino alla diga di Ala sempre nel rispetto delle distanze dallo sbarramento. La parte tra la diga di Mori e diga di Ala si presenta con correntoni e lunghe lame con una profondità media non molto alta. Le portate in questa zona nel periodo ottimale che si considera dall’apertura di febbraio alla fine di aprile possono variare dai 8 ai 30 mc /sec. Il livello durante la settimana può subire improvvise variazioni di portata, avendo a monte lo sbarramento di Mori e il canale Biffis e quindi per necessità idrauliche possono essere aperte una o più paratoie della diga. Per questo chiediamo la massima attenzione durante l’azione di pesca specialmente quando c’è la possibilità dell’entrata in acqua di non essere colti alla sprovvista dalle variazioni improvvise di livello. Anche per questa zona mettiamo a disposizione il link della Provincia di Trento per una verifica delle portate sempre con ritardo di circa un’ora.
Le portate del fiume si possono verificare in tempo reale ( differenza di un’ora) dal sito della Provincia di Trento che mettiamo a disposizione.
Dati livello idrometrico e portata in tempo reale


Le specie dominanti sono la trota marmorata e il temolo. Le tecniche di pesca sono lo spinning e la è la pesca mosca ma anche la pesca con esche naturali e con il pesciolino morto. In questa zona sono presenti esemplari di trota marmorata di grossa taglia. Nella sede del’associazione sono presenti testimonianze di grosse marmorate pescate nel passato che superano il metro di lunghezza. L’associazione APDV ritiene che la zona B sia una delle migliori zone a vocazione marmorata sia per la presenza di freghe naturali nel periodo invernale, sia per l’accrescimento degli esemplari presenti.
ZONA C

La zona C inizia a valle della diga di Ala nel rispetto delle distanze secondo le normative vigenti fino al ponte di Borghetto sul confine Veneto. Con portata maggiore rispetto alla zona B e parecchi sbalzi durante il giorno dovuta all’apertura delle paratoie della diga di Ala in seguito alle richieste di portata.Le portate in questa zona nel periodo ottimale che si considera dall’apertura di febbraio alla fine di aprile possono variare dai 8 ai 40 mc /sec. Il livello durante la settimana può subire improvvise variazioni di portata, avendo a monte lo sbarramento della diga di Ala. Per questo chiediamo la massima attenzione durante l’azione di pesca specialmente quando c’è la possibilità dell’entrata in acqua di non essere colti alla sprovvista dalle variazioni improvvise di livello.
Le portate del fiume si possono verificare in tempo reale ( differenza di un’ora) dal sito della Provincia di Trento che mettiamo a disposizione.
Dati livello idrometrico e portata in tempo reale


In questo tratto il fiume è caratterizzato da un ambiente molto bello dal corso particolarmente naturale con un continuo susseguirsi di raschi, buche, lame che mettono alla prova il pescatore nelle varie tecniche di pesca sia a spinnig che a pesca a mosca secca e ninfa , ma anche per la pesca con esche naturali e con il pesciolino morto. Anche in questa zona sono presenti esemplari di trota marmorata di grossa taglia. La zona NKC, che si trova a sud di Borghetto in sponda orografica sinistra, è un tratto molto interessante e ben popolato di temoli e trote marmorate.
SPECIE PRESENTI
IL BARBO

LA CARPA

IL CAVEDANO

LA TROTA IRIDEA

LA TROTA MARMORATA

LA TROTA FARIO

IBRIDO MARMORATA FARIO

IL TEMOLO

IL LUCCIO
